Alimenti ittici e batteri luminosi
Prof. Carlo Cantoni1
Dott. Stefano Ibba2
Sebbene non siano spesso notificate, diversi prodotti della pesca, inclusi quelli comunemente conservati in frigorifero, appaiono luminescenti quando sono tenuti al buio. Molte segnalazioni sono dovute a ristoratori e a consumatori quando tengono gli alimenti ittici a temperatura ambiente e allo scuro.
Ancora oggi parecchi consumatori ritengono che la luminosità di questi alimenti sia dovuta al fitoplancton fosforescente o fluorescente mentre la luminescenza degli alimenti ittici non è dovuta a radiazioni o a fluorescenza (che richieda la luce ultravioletta per provocare la reazione)ma è conseguente allo sviluppo di certi batteri capaci di emettere luce.
La luminescenza,o luminosità batterica,è provocata da una reazione chimica mediante la ossidazione di un flavinmononucleotide ridotto e di una aldeide a lunga catena per l’intervento dell’ossigeno molecolare che da luogo a flavina ossidata, un acido grasso e luce.
La quantità di luce emessa dai batteri luminosi dipende dalla composizione del substrato di crescita,o dal terreno utilizzato per la loro crescita,dalla temperatura di incubazione o di mantenimento dell’alimento,dalla densità della popolazione batterica e dalla specie, o da ceppi della stessa specie.
La maggior parte dei batteri luminosi richiede la presenza di sale eccetto due batteri non marini luminescenti.
I batteri luminosi sono presenti liberi nelle acque degli oceani,sulle superfici cutanee e nell’intestino dei pesci, di molluschi) e dei crostacei (granchi e gamberetti) così come simbionti in organi luminosi specializzati di alcuni pesci e molluschi (calamari e seppie).
Per esempio ceppi di Photobacteriumphosphoreum sono presenti in pesci viventi in acque marine profonde,mentre ceppi di P.leognatiisono stati isolati da pesci viventi in acque temperate e tropicali.
I batteri luminosi appartengono ai generi Aliivibrio, Lucibacterium, Photobacterium, Shewanella e Vibrio.
La maggior parte dei batteri luminosi crescono anche alle temperature di frigorifero (4°C,) ma P.Phosphoreum ed A.logey sono in grado di moltiplicarsi a temperature più basse.
Questi microrganismi non sono considerati nocivi perché non sono mai stati segnalati casi di malattia dopo la loro ingestione.
Non tutti i prodotti ittici permettono la loro crescita e ciò è dovuta alla insufficiente presenza di ioni sodio o di sale nelle loro carni,mentre alimenti ittici cotti,quali carne di granchio,gamberetti prodotti ittici ricostituiti tipo surimi, contenendo sale, aggiunto durante la loro preparazione, sono substrati favorevoli alla loro proliferazione.
La contaminazione si verifica durante la loro lavorazione nei punti critici (CCP) successivamente segnalati. Per questi motivi questo tipo di alimenti sono quelli più frequentemente colpiti dalla luminescenza.
Uno sviluppo più lento e contenuto del numero dei batteri luminosi può ottenersi refrigerando i prodotti ittici in questione a 0°C e consumandoli entro due giorni dal loro acquisto.
Recentemente, in seguito a nuovi episodi di luminescenza di gamberetti cotti causati da P.phosphoreum, e per le modificazioni tassonomiche e sistematiche dei batteri luminosi avvenute in questi ultimi anni si è ritenuto opportuno riferirne in proposito.
A questo scopo nella tabella n.1 sono stati riportati i generi e le specie dei batteri luminosi con le rispettive temperature di crescita e le concentrazioni di sale alle quali si sviluppano.
Tabella 1 Genere specie di batteri luminosi,temperature di crescita e concentrazioni di sale alle quali si sviluppano
Genere/specie temperatura NaCl (%)
Aliivivibrio (famiglia: Vibrionaceae, ordine: Vibrionales,classe: Gammaproteobacteria,phylum : Bacteria)
A:fischeri 10-30°C 0,9-3
A.logei 0-30°C 0,5-5
A.sifiae 4-30°C 0,5-3
Lucibacterium (famiglia: Vibrionacee, ordine: Vibrionales,classe: Gammaproteobacteria:phylum:Bacteria)
Lucibacterium harvey (Vibrio harvey) 10-27 °C 3-6
Photobacterium (famiglia :vibrionaceae;ordine:Vibrionales;classe Gammaproteobacteria, phylum:Bacteria)
P.ganghwense 10-45°C 1-7
P.histaminum 20-40 °C 2 -6
P.iliopiscarium 4-22 °C 1-3
P.kishitani 4-30°C 3
P.leiognathi 10-30°C 0,9-3
P.phosphoreum 0-25°C 0,2-3,8
Shewanella (famiglia:Shewanellaceae,ordine:Alteromonadales;phylum;Proteobacteria;Regno :Bacteria)
S.haneday 4-25 °C 0-3,8
S.woody 4-25°C 0-3,8
Vibrio (famiglia:Vibrionaceae,ordine :Vibrionales;classe: Gammaproteobacteria; phylum:Proteobacteria; regno:Bacteria).
V.azureus 10-37°C 0,5-6
V.communis 7 °C 0-8
V.orientalis 4-35°C 1-8
V.sagamiensis 10-37 °C 0,5-5
V.splendidus 4-28°C 0,5
Quanto alla produzione di luce i singoli ceppi hanno comportamenti diversi evidenziati nella tabella n.2, nella quale sono indicate le condizioni ottimali alle quali i batteri emettono luminosità.
Tabella n.2 Emissione di luce da parte di alcuni batteri luminescenti
- Aliivibrio fischeri si sviluppa tra 10 °C e 30°C e non a 4°C emette una luce di debole intensità.
-Aliivibrio logei Cresce a 4°C e molti ceppi della specie emettono luce intensa.
-Lucibacterium harveyi. Molti ceppi della specie sono luminescenti
Photobacterium phosphoreum .Cresce a 0-4°C, ma non cresce a 35 °C. E’ il microrganismo che emette più luce di tutti i batteri luminosi ed è la causa principale della luminosità degli alimenti ittici. E’ stato isolato da organi luminosi di pesci ed è un abitante comune delle acque marine.
Da quanto riportato si traggono le seguenti considerazioni:
-I batteri luminosi rivelano la loro presenza sulla superficie degli alimenti ittici o nei terreni colturali quando questi substrati di crescita sono tenuti al buio ed a temperature ,meglio se comprese tra 15 C° e 30 °C.
-Il Photobacterium phosphoreum è la causa più comune della luminescenza dei prodotti della pesca trattati con sale e cotti.
-I batteri luminosi sono organismi viventi comunemente nelle acque marine ed oceaniche e sono presenti normalmente sulla cute e nell’intestino di animali marini
-Alcune specie di fotobatteri sono localizzate in organi luminosi specializzati di pesci o di molluschi marini
-Quando i prodotti ittici diventano luminosi significa che sono presenti numerosi batteri luminosi indici di conservazione degli stessi alimenti a temperature e per tempi che hanno permesso il loro sviluppo ossia in condizioni di abuso di tempo/temperatura di conservazione
-La conservazione dei prodotti ittici cotti a 0°C rallenta il loro sviluppo ed aumenta il tempo della loro conservabilità.
-E’ preferibile il consumo di questi alimenti nella stessa giornata o entro 2 giorni in quanto la temperatura normale dei frigoriferi casalinghi né mediamente compresa tra i 5 e 6 gradi.
La produzione industriale dei prodotti ittici cotti indicati comprende diverse fase e,come avviene per tutte le lavorazioni è necessario applicare nel processo produttivo un piano di autocontrollo per individuare i punti critici di contaminazione ed attuare le corrette procedure di lavorazione (GMP).
Le fasi produttive sono le seguenti:
1)ricezione dei gamberetti
2)eliminazione del ghiaccio di copertura e lavaggio
3)conservazione dei gamberetti liberati dal ghiaccio in cella frigorifera a 2°C
4)preparazione (eliminazione del ghiaccio residuo e lavaggio)
5)cottura (CCP1)
6)raffreddamento e sgusciatura
7)pulitura
8)salatura e asciugatura (salamoia)(CCP2)
9) congelamento
10)ghiacciatura
11)gradazione in base al peso e dimensioni
12)confezionamento
13)conservazione allo stato congelato
14)distribuzione
Nello schema di processo i punti critici sono individuati nella procedura di cottura e nel trattamento con salamoia per la salatura.
La cottura è il CCP più importante da controllare in quanto deve assicurare la distruzione della maggior parte dei germi contaminanti eventualmente presenti come i patogeni (salmonella spp,vibrioni spp,Listeria spp) ed i contaminanti (enterobatteri,enterococchi,Carnobacterium spp.,Vagococchi,Brochotrix thermosphacta, Psycrhobacte, Alteromonas, Achromobacter e Flavoacterium spp.)
Le specie di crostacei sottoposti a cottura mediante bollitura per almeno 6 minuti primi o più in base alle dimensioni del crostaceo (Pandalus, enaeus, Crangon Crangon e carne di granchio) in modo da raggiungere a cuore la temperatura di 79°C per3-8 secondi,così da assicurare la distruzione della maggior parte dei germi prima elencati.
Di solito sopravvivono al trattamento termico enterococchi e vagococchi.
Ovviamente possono verificarsi contaminazioni prima del confezionamento per cui possono evitarsi applicando le norme di comportamento igienico indicate per esempio nei piani di HACCP ritrovabili in linea intitolati “An illustrated exemple of HACCP plan.Wiley on linelibrery” e “Quality management programme based on HACCP in cooked shrimp process”
In fine, per evitare le contaminazioni post cottura è necessario procedure alla disinfezione delle superfici al trattamento ricorrendo con disinfettanti ossidanti, cioè con ipocloriti, acido per acetico e, soprattutto, con acqua ossigenata al 6% o con acqua ossigenata iperossigenata che assicura la distruzione non solo dei batteri ma anche dei loro biofilm.
1 MV- Libero docente in Ispezione degli Alimenti di Origine Animale. Milano
2 MV- Spec. in Allev.Igiene Patol.Spec.Acquat.e Contr.Prod.Deriv. Milano
domenica 8 settembre 2013
martedì 2 luglio 2013
Microbiota delle chiocciole: i batteri e le muffe
Carlo Cantoni Libero docente in Ispezione degli alimenti di origine animale. Milano
Per uso alimentare nel mondo sono impiegate molte specie di chiocciole,In Italia quelle utilizzate
Come alimento sono l’Helix aspersa (petit gris,zigrinata),l’Helix pomatia ( romana o vignaiola),l’Eoba
nia vermiculata (vignaiola)-,l’Helix aperta,l’Helix lucorum (lumaca turca).L’Achatina fulica e altre specie
di Achatina sono specie africane di grosse dimension
Altre specie edibili sono Il Corru aspersu,la Theba pisana,la Cepaea nemoralis,la Cepaea hortensis,l’Otala
punctata,l’Helix adanensis, (turca),la Cernella virgata e la Iberia adonensis e la Otala lactea.
Produzione e lavorazione
Le Chiocciole sono ottenute da stagni,acquitrini,marcite o da allevamenti. Questi animali sono consumati
dopo cattura in acqua bollente e preparate secondo le ricette regionali. Chiocciole tal quali o congelate
sono utilizzate come materia prima nell’industria alimentare per la produzione di prodotti inscatolati.
Prima di essere avviate al consumo le chiocciole devono essere spurgate per eliminare i batteri presenti
e per togliere l’intestino.
Patogeni
Le chiocciole sono portatrici di molti parassiti come Clonorchis sinensis, Eshinostoma ilocanum, Fasciola
epatica, Fasciola gigantica , Fasciolopsis buski, Opisthorchis felineus , Paragonimus westermani. e di batteri
patogeni
Germi delle superfici
Tra i batteri isolati dalle superfici delle chiocciole i germi,predominanti appartengono alla famiglia delle
Enterobacteriaceae e ai generi Citrobacter, Morganella, Klebsiella ed Enterobacter.
Citrobacter braaki,Citr.freundii e Citr.koseri sono le specie predominanti nelle chiocciole raccolte e
può isolarsi anche la Morganella morgani. Altre Enterobacteriaceae isolate sono state identificate, preci-
samente : Enterobacter amninogenus, Enterobacter cloacae, Klebsiella rhinoscleromatis, Klebsiella pneumo-
niae, Pantoea spp. Roaultella ornithinolytica, Proteus penneri, Escherichia coli, Hafnia alvei, Providencia
rettgeri ed Yersinia enterocolitica
Altri germi appartenenti alla famiglia delle Pseudomonadaceae sono stati:Pseudomonas alcaligenes, Pseudo-
monas putrefaciens, Pseudomonas mendocina, Pseudomoas putida e Pseudomonas pseudomallei.
Riguardo ai batteri Gram positivi,possono essere presenti germi appartenenti allle famiglie delle
Listeriaceae, Aerococcaceae, Staphylococcaceae ed Enterococcaceae.
Tra le Listeriaceae, le specie più frequenti presenti sui gusci sono Listeria monocytogenes e L.innocua.
Una sola specie della famiglia delle Aerococcaceae è stata isolata: l’Areococcus viridans.
Della famiglia delle Staphylococcaceae sono risultate presenti Staphylococcus aureus, Staph.sciuri, e
Staph warneri
Oltre ai batteri, sulle superfici dei gusci delle chiocciole sono presenti anche delle spore di miceti.
appartenenti alle famiglie di microfunghi: Monialiaceae, Mucoraceae, e Dematiaceae.
I generi della famiglia delle Moniliaceae sono stati: Aspergillus, Chrysosporium e Fusarium.
Quelli appartenenti alla famiglia delle Mucoraceae identificate sono: Rhizopus e Mucor
delle Dematediaceae è stato identificato il solo generte Alternaria.
Quanto al genere Fusarium è stata identificata una sola specie il Fusarium oxisporum
Nel complesso il genere predominante è quello dell’Aspergellus, del quale sono state
identificate quattro specie:A.fumigatus, A.flavus e A.niger e A.terreum. La muffa più
presente è risultata l ‘A.fumigatus
Il numero delle spore fungine presenti sui gusci si è dimostrato modesto, di circa 9 ufc/ cm2
e di 4 ufc/ cm2 nelle carni (Adegoke & coll 2010)
Batteri nelle carni fresche
Riguardo alla presenza di batteri nelle carni fresche delle chiocciole sono stati isolati:Aeromonas hydrophila,Pseudomonas alcaligenes,Pseudomonas luteola, Pantoea agglomerans, Escherichia coli,
Enterobacter amnigenus e Listeria monocytogenes.
Nelle carni congelate sono risultati presenti i seguenti batteri:Enterobacter cloacae,Klebsiella oxytoca
Pantoea spp., Pseudomonas aeruginosa, Aeromonas hydrophila,Staphylococcus sciuri,Staph.spp.Listeria monocytogenes,Lactobacillus spp,Bacillus subtilis e B.cereus
Assicurazione della qualità igienica delle carni di chiocciola
La salubrità igienica delle carni (piede) di chiocciola è ottenibile operando come indicato di seguito:
1)controllo delle chiocciole vive al loro ricevimento
2)Loro lavaggio con acqua potabile
3)Trattamento con vapore a 105° C in tunnel
4)Calibrazione automatica delle chiocciole per mezzo di vagli con fori di dimensioni stabilite
5)Rimozzione delle carni dai gusci e controllo (CCP1)
6)Primo trattamento in acqua a 100 C° per 1-5 minuti
7)Eviscerazione
8) Calibrazione automatica della carne con vagli con fori di dimensioni stabilite
9)Secondo trattamento con acqua va 100 °C per 3-5 minuti. La temperatura interna delle carni
deve essere di 85 C° (CCP 2)
10)Confezionamento manuale
11)Congelamento a – 20 C°
12) Etichettatura
13Conservazione allo stato congelato
14)Distribuzione allo stato congelato (-20)
I punti critici per la igienicità della carne dipendono dall’efficacia dei lavaggi e dei trattamenti
termici,dalla contaminazione dell’aria ambientale,dalle operazioni di confezionamento.(Temelli
& coll.2006)
Controllo igienico sanitario delle carni.
Rischi significativi sono nconseguentin alla presenza di:
-salmonelle
-shighelle
-VTEC
-parassiti
Misure di controllo
La contaminazione iniziale viene ridotta dalla spurgatura.
Le chiocciole devono essere cotte prima del consumo.
Se le chiocciole cotte devono venir rimesse nel guscio,questo deve essere riscaldato per eliminare
I batteri contaminanti
Chiocciole commercializzate in Italia
Sono prodotte e commercializzate: :
-Lumache (chiocciole) vive
-Lumache Rigatele
-Lumache Vignaiole Grandi
-Lumache di Vigna Helix Aspersa
-Lumachine Theba Pisana
-Lumache Helix Aperta Opercolate
Chiocciole surgelate
-Lumache alla Borgognsa
-Carne di lumaca a carne chiara
-Carne di lumacaa carne lessata
-Carne di lumache Helix pomata
-Lumache vignaiole
-Lumache rigatelle
-Lumache in salsa con verdure
Caratteristiche batteriologiche (esempi)
Carni surgelate
Conta mesofila totale UFC/g < 30.000Co
Coliformi totali UFC/g <100
Escherichia coli UFC/g <5
Staphylococcus aureus UFC/g <50
Listeria monocytogenes assente
Salmonella assente
Lumache vignaiole
Conta mesofita totale UFC/g <30.000
Coliformi totali UFC/g <100
Escherichia coli UFC/g <5
Staphylococcus aureus UFC/g <50
Listeria monocytogenes UFC/g <11
Salmonella asssent
Disposizioni da Regolamento CE 853/2004.
Col termine lumache si definiscono i gasteropodi terrestri delle specie Helix pomatia,Helix Aspersa Muller,
Helix lucorum e specie appartenenti alla famiglia Acatinidi.
Come da art.6 del Reg (CE) 853/2004,l’importazione di questi prodotti è consentita se sono rispettate le con-
dizioni sotto riportate :
-Provenienza da Paesi terzi autorizzati (Decisione 2003/812 CE
-Provenienza da stabilimenti figuranti in elenchi (ACCORDI BILATERALI)
-Presenza di certificati sanitari conformi ai modelli previsti(REG (CE) N.2074/2005)
Da sottolineare che l’armonizzazione non è completa per questi prodotti,perché gli elenchi di stabili-
Menti sono stilati su accordi bilaterali fra singoli Stati Membri e determinati Paesi terzi.Questo determi-
na la necessità che,prima di consentire l’introduzione di lumache preparate in altri Stati Membri,sia veri-
ficata l’autorizzazione dello stabilimento produttore nello Stato Membro di destinazione. Deve essere
comunque verificata l’eventuale presenze di allerta .
Stato batteriologico di lumache commercializzate in Italia
Premesso che le ricerche effettuate in propositi e anche i risultati ottenuti sono limitati,, Marangiu & coll (.
1993) hanno sottoposto ad analisi batteriologica esemplari di chiocciole non percolate ) provenienti dalla libe- raccolta(240)esemplari,riscontrando nell 83% delle conte totali elevatissime (comprese tra 100.000 e
10.000.0000 ufcc/g, E.coli e coliformi. Quest’ultimi in diversi soggetti superiori a 1.100 in Helix vermiculata.
Gli esemplari di H.aspersa sono risultati maggiormente contaminati rispetto a quelli di H.vermiculata e, in
Particolare le loro conte totali sono risultati comprese tra 100.000 e 10.000.000 ufc/g in un gruppo tra 100.000
ufc/g in un secondo. Complessivamente per i coliformi le loro quantità hanno oscillato da 13,4 ufc/ml a più
di 1.100 ufc/ml.In tutti i soggetti non si sono riscontrate salmonella e neppure Staph.aureus.
Iovino F & coll (2002) hanno ricercato le salmonella in 92 esemplari di lumache vive d’importazione
riscontrando la presenza di: S.abony,S.adelaide,S.durban,S.egusitoo.S.elomrane,S.newport,S. nigeria,
S.rhone,S.sheffield. Infine Tedde &coll (2009) hanno sottoposto ad analisi batteriologica 29 esemplari
di Helix aperta, H.aspersa ed H.vermiculata raccolte in natura rilevando la presenza di salmonella in un solo
esemplare.
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La popolazione batterica delle rane e delle cosce di rana
La popolazione batterica delle rane e delle cosce di rana
Carlo Cantoni,libero docente in Ispezione degli alimenti di origine animale. Milano
Secondo il Reg.853/2004 per cosce di rana si intendono le parti posteriori del corpo sezionato tra-
sversalmente dietro alle membra anteriori,sviscerate e spellate della specie Rana.
Le cosce delle rane sono diventate,da tempo,un alimento importante nel commercio internazionale
alimentare perché costituiscono un bene prezioso di esportazione dei paesi in via di sviluppo dell’
Estremo Oriente verso gli Stati Uniti e l’Unione Europea.
Molte quantita di esse sono importate dall’Indonesia e,nel passato,hanno rappresentato un temuto
rischio sanitario per i consumatori dovuto alla presenza di Salmonella con conseguente loro respingi-
mento da paesi importatori nei loro paesi di origine (Pantaleon &coll.1977;Shrivastava,1977;
Andrews & coll-1977 ) Da questi paesi le specie maggiormente importate erano l’Hoplobactracus tige-
rinus ,o Rana tigrina,e la Rana limnocharis. Ancora oggi l’importazione più rilevante di cosce di rana
proviene da questi paesi sebbene avvengano altre importazioni dall Albania, Romania,Bulgaria,Turchia e dall’
Egitto.
.
Il genere
Il genere Rana è ampiamente diffuso in ogni continente ed è costituito da oltre 200 specie le quali pre-
sentano in generale caratteri e costumi abbastanza uniformi.In Europa vengono distinte in due gruppi :
le rane rosse e le rane verdi.Le rane rosse sono rappresentate da Rana temporaria,. Rana dalmatina.Rana
latastei,Rana Italica ,Rana agilis,Rana arvalis e Rana greca.,
Negli Stati Uniti,per il consumo,sono commercializzate cosce di Rana pipiens,,-,Rana palustris,Rana cla.
mitans e Rana castesbeiana.Tutte appartenenti al gruppo delle rane rosse del genere rana.
mitans e Rana castesbeiana.Tutte appartenenti al gruppo delle rane rosse del genere rana.
Le rane verdi (in Italia rappresentate dalla Rana esculenta) fanno parte del sotto genere Pelophylax e sono
presenti Rana lessonae (o rana verde minore), Rana ridibunda (o rana mangereccia),Rana bergeri Rana ispanica.Queste ultime diffuse in Italia meridionale.In Asia sono presenti la Rana limnocharis e la Rana
tigrina..
Produzione e lavorazione
Le rane sono allevate in vasche o in stagni appositi,o vivono libere in stagni ed acquitrini.Adulte,sono
poi catturate per venire macellate.La procedura più idonea di macellazione include diversi interventi
necessari a ridurre il numero dei batteri presenti e per evitare la ricontaminazione e le contaminazioni
crociate(Gram,1976)
Il primo intervento consiste nella eliminazione di terriccio,feci,mucosità ed ogni altra sporcizia prima dell’abbattimento:Le rane sono poi lavate in vasche contenenti acqua potabile.Successivamente sono
immerse in soluzione con 10% di NaCl per paralizzarle ed anestetizzarle (la soluzione frequentemente
contiene 250 ppm di cloro per ridurre la contaminazione microbica superficiale).
Dopo il sacrificio,la parte posteriore viene sezionata in corrispondenza della congiunzione dell’addome,
come indicato dal Reg .853,evitando lesioni o rotture della massa intestinale.Le cosce sono immediata-
mente immerse in soluzione col 5% di NaCl e 500 ppm di cloro per rimuovere il sangue e i frustoli di
tessuto.,poi sono sottoposte alla spellatura e alla rimossione della parte restante della cloaca..
Le cosce sono ,quindi,trattate tre volte consecutive con soluzioni di cloro (200 ppm).Sono tranciate le
unghie,eliminati i frustoli di tessuto eccedenti ed i vasi sanguigni.Sono ancora trattate più volte con solu-
zioni di cloro (250ppm) per eliminare la presenza di enterobatteriacee(Neck &coll 1978;Rao & coll.1978).
Le cosce così ottenute sono finalmente confezionate in buste o sacchi di politilene e ,poi,congelate a -20°
I batteri nelle rane
I vari batteri presenti nelle rane sono localizzati sulle superfici,nell’intestino e,in caso di malattia,nei visceri,or-
gani e muscoli.
Batteri contaminanti le superfici
Varie specie batteriche possono essere presenti a seconda dello stato igienico delle acque. Mentre i patogeni e i
contaminanti accidentali vengono eliminati dalle procedure di lavorazione , le rimanenti hanno poca o nessuna
conseguenza sulla contaminazione finale delle cosce lavorate.
Batteri presenti nell’intestino delle rane
La popolazione batterica dellev rane è stata analizzata da diversi ricercatori,Deve essere distinta in autoctona
tipica e in contaminante accidentale comprendente germi innocui ambientali e germi patogeni.
Le ricerche finora effettuate hanno preso in considerazione i batteri intestinali di Rana pipiens di soggetti
ibernanti e non ibernanti.In particolare Gossling & coll.(1982 hanno constatato la prevalenza del gruppo di
Bacteroides fragilis rispetto a quella di altri anaerobi obbligati come i Fusobacterium e di altri anaerobi di
forma spiraliforme ed elicoidale non identificati e produttori di acido butirrico (probabilmente clostridi).Altri
germi presenti erano Campylobacter spp ,Sporobacillum e, bacilli gram positivi produttori di acetoina.
Enterobatteri,Pseudononas spp, e stafilococchi coagulasi positivi facevano parte anch’essi della popolazione
batterica intestinale, 9 10
Le concentrazioni totali di batteri nelle feci nell’intestino raggiungevano da 10 - 10 ufc/g.
Informazioni più esaurienti sulla composizione della popolazione batterica intestinale di rane ibernanti e
non ibernanti sono state pubblicate da Barnes & coll (1988) e.i batteri riscontrati sono stati identificati come:
Batteri anaerobi obbligati
-Clostridium,Eubacterium,Bifidobacterium
-Propionibacterium
-Bacteroides,Fusobacterium
-Peptococcus,Peptostreptococcus
-Ruminococcus
-Weissella
Batteri anaerobi facoltativi
-Lactobacillus
-Coliformi
-Corynobacterium
Batteri aerobi
-Pseudomonas
-Flavobacterium,Azotobacter
Dal contenuto intestinale della Rana giapponese Hlya japonica , Benno & coll. (1992) hanno isolato
ed identificato 11 generi e 16 specie batteriche.
I Bacteroides,le Veillonelle e i Bacillus sono risultati i microrganismi prevalenti. Altri germi
presenti erano Escherichia coli,Flavobacterium,Clostridium,Enterococcus faecalis.
Batteri patogeni,,batteri patogeni opportunisti ed altri contaminan occasionali isolati dal contenuto
intestinale di rana
Le salmonella spp sono state i germi patogeni isolati da tempo.I sierotipi presenti sono stati tipizzati come:
S.abony S.boecker
S:anatum S.bovis morbificans
S.brijbhumi S.kottbus
S.goverhan S.hvittingfoss
S.hofit S..haifa
S.istambul S.london
S.mikawasima S.newport
S.newbrunswick S.richmond
Arizona 26:23:30(1) Edwarsiella spp
(Sharma &coll 1974)
Nel 2009 negli USA si sono numerosi episodi di infezioni provocate da Salmonella typhimurium
In seguito al contatto con rane portatrici allevate in acquario.
Ceppi di Aeromonas hydrophila,Yersinia enterocolitica e di Arizona sono stati isolati dall’intestino di
Rana pipiens insieme con ceppi patogeni opportunisti e germi contaminanti occasionali come E.coli, Ed-
warsiella tarda,,Citrobacter freundii,Citrobacter amalonaticus,Klebsiella pneumonite,Enterobacter (Pantoea)
aerogenes,Cronobacter sakazakii,Hafni alvei,Serratia marcescens,Serratia liquefaciens,Serratia fonticola,
Serratia odorifera,Serratia plymuthica,Serratia spp.,Proteus vulgaris,Providencia rettgeri,Providencia stuarti,
Providenca alcalifaciens,Morganella morgani.Yersinia intermedia e Yersinia ruckerii (Hird & coll
Ceppi di E.coli 0157 portatori di geni stx2 sono stati recentemente isolati da rane allevate in cattività (Dipineto &coll.20910. Anche ceppi di Mycobacterium chelonae,Mycobacterium gordonae e Mycobacterium fortuitum
sono stati trovati nell’intestino di Rana esculenta sane (Campo DallOrto &coll.
Batteri causa di malattie nelle rane
Sindrome della red leg
Questa sindrome si manifesta nelle rane allevate.:E’ una dermosetticemia caratterizzata da eritema cutaneo .
L’eritema si manifesta più spesso sul ventre e sugli arti ed è dovuto a vasodilatazione,congestione vasalee dalla
formazione di petecchie emorragiche,ecchimosi e lesioni. Altri sintomi sono rappresentati da anoressia,edemi agl arti
arti o generalizzati all’ intero corpo oppure a danno dei vasi linfatici evolventi in lesioni necrotiche hydrophila.
La malattia è stata attribuita ad Aeromonas hydrophila ,tuttavia altri bacilli negativi come certi enterobatteri (Citro-
bacter,Proteus,Salmonella)potrebbero essere responsabili ,compresi germi gram positivi quali streptococchi e stafilo-
cocchi,
In proposito Mauel & coll (2012) hanno eseguito una ricerca durata tre anni per tentare di identificare con maggiore
precisione i patogeni responsabili.La ricerca ha preso in considerazione le Rane castesbeiane affette da una sindorome
caratterizzata da sopore,indifferenza agli stimoli,iperemia cutanea e subcutanea , da edema periferico diffuso.L’esame
istologico evidenziava ammassi di linfociti,di monociti , la presenza di cellule acidofile e la formazione di granulomi
nel fegato e milza.
I ceppi batterici isolati sono nstati identificati come Aeromonas hydrophila,Streptococcus inae,Cryseobacterium me-
ningosepticum,Edwarsella tarda,Citrobacter freundii,Chryseobacterium indologenes.Tutti germi patogeni opportunisti
Per cui gli autori ritengono la red leg una malattia causata da concomitanti batteri patogeni.
Micobatteriosi
Batteri del genere Mycobacterium causano la malattia denominata micobatteriosi delle rane.Questi batteri sono
bacilli di piccole dimensioni,Gram positivi e colorabili con la colorazione di Ziehl-Nielsen.
Alcune specie ubiquitarie di micobatteri sono patogene e le specie isolate da anfibi sono state identificate quali
Mycobacterium marinum,Mycobacterium chelonei,Mycobacterium fortuitum,Mycobacterium xenopi,Micobacterium
abscessus,Mycobacterium avium e Mycobacteriun szulgai. .
La micobacteriosi è una malattia cronica progressiva che si presenta con un’ampia variabilità di sintomi.-
.Si caratterizza per la formazione di granulomi e di noduli solitari o multifocali a carico delle dita, e della bocca.
Possono presentarsi lesioni miliari.Internamente la malattia colpisce il fegato,la milza,l’intestino ed i reni.
Clamidiosi
La malattia può manifestarsi in varie specie di anfibi comprese le Rane temporaria.La Chlamydia sp è un germe coccoide,Gram negativo,patogeno intracellulare obbligato.Le specie, più sovente causa di malattia, sono la Chlamydophila pittaci e la Chlamydophila pneumoniae.Nella Rana temporaria la malattia si manifesta come infezione suclinica. Ed né causata da Chlamydia suis e da Chlamydia abortus.
I sintomi clinici della malattia comprendono petecchie e desquamazione cutanea,gonfiore intestinale, con accumulo di liquido.Accumulo di liquido si verifica nei vasi e dei sacchi linfatici;si verificano letargia e depigmentazione dei soggetti. (Densmore & coll.(2006)
Malattie zoonosiche trasmesse dalle rane ai lavoratori del settore.
Micobatteriosi
La micobatteriosi nella specie umana si manifesta in seguito a contatto con rane infette in presenza di abrasioni lesioni
R egliutanee.I sintomi della malattia si presentano dopo 7-14 giorni dal contatto ed includono dermatiti,formazione di noduli sottocutanei dolenti,lesioni o desquamazioni cutanee,invasione del tessuto scheletrico degli organi interni.
I micobatteri patogeni per l’essere umano sono il Mycobacterium marinum,il Mycobacterium fortuitum ed il Mycobacterium ulcerans.
Clamidiosi.
In rane allevate ed utilizzate per la ricerca.La Chlamydia è trasmessa per via inalatoria e può provocare pneumopatie.
Salmonellosi non tifoidee
Le samonelle sono sovente causa di gastroenterite nella specie umana.Le rane sono portatrici asintomatiche di
Salmonella spp. E i ceppi patogeni si trasmettono per via oro fecale.
Aeromonas
Le Aeromonads spp. Sono bacilli Gram negativi,non sporigeni, anaerobi facoltativi appartenenti alla famiglia delle
Vibrionaceae. Il genere è diviso in due gruppi .Il gruppo dei germi psicrotrofi consiste solo da una specie immobile ,l’
Aeromonas salmonicida,patogeno obbligato dei pesci.Il secondo gruppo comprende aeromonadi in grado di crescere a 5°C e sono considerati patogeni potenziali per l’essere umano.Il gruppo comprende le specie , :A,hydrophila,A.caviae, A. veronii subsp. sobria, A.jandaei,A,veronii .subsp.veronii,e A.schubertii
Effetti sull’essere umano
Tra le varie specie elencate,A.hydrophila è più pericolosa essendo la più diffusa nell’ambiente idrico. Il germe elabora
diversi fattori di virulenza quali citotossine,emoagglutinine ed esoenzimi.Le rane possono trasmettere il microrganismo
attraverso abrasioni e lesioni cutanee.Avvenuto il contagio,dopo 48 ore,si sviluppano celluliti,e processi supporativi.
L’infezione puo progredire con comparsa di bolle,necrosi della pelle,fascitie mionecrosi.Manifestazioni meno frequenti
Includono l’ectima gangrenoso,pustole,foruncoli e noduli sottocutanei.
e
Norme sanitarie slla importazione delle cosce di rana
La necessità del controllo batteriologico delle cosce di rana è dimostrata anche dai risultati analitici ottenuti nel
1999 da Vergara & coll. I quali hanno ricercato germi patogeni in rane,fluidi fisiologici e cosce di rana importate
dall’Albani e destinate ai mercati nazionali ed esteri. Nel complesso sono risultati presenti Salmonella spp (2,5%)
Vibrio cholerae non 01 (5%)Aeromonas hydrophila (76,9 %),listeria spp (46,1 %).
Le disposizioni in materia emanate dal Ministero della salute per l’importazione di cosce di rana sono le seguenti:
-Come dall’art 6 del Reg (CE) 853/2004 l’importazione di questoprodotto è consentita se sono rispettate queste condizioni:
-Provenienza da paesi autorizzati (Decisione 2003 /8/812 CE)
-Provenienza da stabilimenti figuranti in elenchi (ACCORDI BILATERALI)
-Presenza di certificati sanitari conformi ai modelli previsti (Reg. ( CE ) N.2074/2005)
Da sottolineare che l’armonizzazione non è completa,poiché glie elenchi degli stabilimenti sono stilati su accordi bilaterali tra Stati Membri e determinati Paesi. Ciò determina la necessita che prima di consentire l’introduzione
di cosce di rana preparate in altri Stati Membri sia verificata l’autorizzazione dello stabilimento produttore nello
Stato Membro di destinazione.
Più dettagliatamente importazione delle cosce di rana deve avvenire solo da paesi autorizzati come da elenco
apposito ed i lotti devono essere accompagnati da certificati come da REG 1664/2006 che modifica il REG
(CE) 2074/2005.
Per gli elenchi dei paesi autorizzati su base bilaterale si utillzza il collegamento col sito:http//alimvet.sanita./it/
NuovoStabiliminStabilimenti.aspx
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